Aumentano i soci, si riducono le produzioni e si rilanciano le azioni
Il punto sul 2025 per i 94 vigneron3 soci3 del Consorzio
Il 2026 riparte con una nuova programmazione e il consolidamento delle attività
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Aumentano i soci, si riducono le produzioni e si rilanciano le attività. Questo, in sintesi, il bilancio riferito all’ultimo anno di attività del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese illustrato lunedì 16 febbraio al Castello di Casale Monferrato, in occasione dell’assemblea ordinaria annuale.
A fare il punto della situazione è stato il presidente Claudio Coppo, alla guida del Consiglio di Amministrazione composto da: Ermanno Accornero, Savino Tondo (Liedholm), Beatrice Gaudio, Francesca Bonzano (Cantine Castello d’Uviglie); Fabio Saravesi (Dealessi), Mirko Carzino (Cantina Colli di Crea), Tina Sbarato e Giacomo Cattaneo Adorno (Castello di Gabiano).
Progressivo e costante l’incremento delle adesioni anche per l’anno appena concluso che, con 4 nuove aziende, ha chiuso il 2025 con 139 soci, di cui 94 diretti e 45 indiretti.
“Rispetto alle produzioni (fonte Valoritalia 2024), emerge un’inflessione, ma anche delle giacenze” ha comunicato il presidente. In particolare, per il Grignolino del Monferrato Casalese doc, gli hl vinificati sono stati 4.929 (-1% rispetto al 2023), 385.369 unità di imbottigliato (-4% vs/2023) e 8.418 hl di giacenze (+1% vs/2023); per la Barbera del Monferrato Superiore docg, gli hl vinificati sono stati 2.330 (-1% vs/2023), 177.544 unità di imbottigliato (-16% vs/2023) e 7.165 hl di giacenza (+2% vs/2023); per il Rubino di Cantavenna doc, gli hl vinificati sono stati 91 (-17% vs/2023), 6.276 le unità di imbottigliato (-38% vs/2023) e 453 hl di giacenza (-5% vs/2023); per il Gabiano doc, gli hl vinificati sono stati 40 (-62% vs/2023), 3.401 le unità di imbottigliato (-12% vs/2023) e 224 gli hl di giacenza (-10% vs/2023)”.
“Tra i principali progetti/azioni realizzati nel 2025” ha proseguito Coppo, “ci sono stati: l’approvazione definitiva della Proposta di Modifica del Disciplinare del Rubino di Cantavenna doc e del Gabiano doc; la Terza Edizione di Anteprima Grignolino&Co. (convegno scientifico, degustazioni con Ais e analisi dell’ultima vendemmia a cura dell’enologo Mario Ronco); attività di social e video; la ristampa delle brochure istituzionali gratuite per tutti gli associati; l’adesione a fiere/eventi sia in Italia sia all’estero, tra cui: Grignolino il Nobile Ribelle, il Salone del Vino di Torino, il tour nelle Regioni con Ais, Festa del Vino di Casale Monferrato, oltre a Wine Paris, Prowein, Vinitaly, Vinum, RossoBarbera, Grandi Langhe, Golosaria Milano e nel Monferrato, Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Murisengo Monferrato, Evo-Wine Day di Olivola, ecc. Inoltre, il sostegno all’aperitivo benefico pro Vitas degli auguri di Natale con Ais ed Enoteca; la prosecuzione del progetto per la realizzazione di Pannelli di “Mappatura Geologica dei vitigni del Monferrato casalese”, primo esempio a livello nazionale; l’incoming Wine&Truffle con giornalisti e operatori esteri; il seminario Papille Gustative; la formazione sui risultati del Progetto Pilota Flavescenza dorata; il punto di assaggio per la guida de Il Gambero Rosso; il portale Andar per vini nel Monferrato; la consegna della prima Borsa di Studio alla memoria di Domenico Ravizza (proposta dai soci Dealessi e Saravesi)”.
“A 10 anni dalla costituzione, e a 8 dal riconoscimento ministeriale del Consorzio, malgrado le difficoltà congiunturali del comparto enoico (costi elevati, caro energia, dollaro debole, dazi che frenano l’export ed effetti dei cambiamenti climatici), di strada ne abbiamo fatta molta e ora, che la situazione consortile è ben assestata/maturata, ci apriremo al nuovo anno con un rinnovato approccio sulla promozione e valorizzazione, ripartendo dal rafforzamento del posizionamento e dal rilancio delle denominazioni tutelate, grazie al bando SRG10.1” ha annunciato Coppo. “Ogni anno trascorso è stato rispettabilissimo degli impegni assunti e, con prudenza e oculatezza, è stato altresì foriero di questo cambio di passo che ci appresteremo ad affrontare, negli ambiti a cui i Consorzi sono preposti, ovvero: promozione, valorizzazione, tutela e vigilanza delle denominazioni tutelate”.
